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Mappa di comunità educante dei ragazzi e delle ragazze dell'I.C. Pirandello di Mazara del Vallo

A colpo d'occhio: 
UNA MAPPATURA EMOZIONALE PER PRATICARE IL DIRITTO ALL’ASCOLTO La costruzione di una mappa della comunità educante ha come precondizione la partecipazione attiva dei i ragazzi e delle ragazze. La scuola Pirandello è il punto di riferimento della nostra mappa, è la bussola che orienta noi dell'equipe territoriale di Lost in Education. L'avvio della mappatura è avvenuto durante l’estate quando è iniziata la lettura del “paesaggio educativo”. L'equipe, declinando una tecnica animativa del lavoro sociale di comunità, il photovoice, ha promosso il coinvolgimento diretto della scuola perché i docenti, i ragazzi e le loro famiglie hanno sperimentato un nuovo modo di guardare e raccontare la loro città, partecipando ad un contest fotografico organizzato in occasione dell’evento di presentazione del progetto, durante il quale hanno partecipato alla costruzione della mappa di comunità e del capitale educativo. Tornando a scuola, con i ragazzi e le ragazze, l'equipe ha messo in pratica il diritto all’ascolto sancito dalla Convenzione Onu. L’ascolto attivo ed empatico ha favorito l’emersione delle conoscenze già presenti nel patrimonio educativo di ogni ragazzo e ragazza, attraverso la valorizzazione dei loro vissuti affettivi, emozionali, atteggiamenti, narrazioni, opinioni, interessi, abitudini, abilità, capacità e tutto ciò che a loro parere era significativo. L'esito di questo processo rappresenta una fotografia della città, una mappatura dei loro diversi sguardi sulla realtà.
Il processo: 
Considerando che “il paesaggio educativo” rappresenta i luoghi in cui l’esperienza educativa si realizza in una molteplicità di contesti di educazione e luoghi consapevoli o inconsapevoli di apprendimento ( formali- non formali – informali), e che apprendere significa dare senso ad una realtà complessa, le attività di mappatura con i gruppi classe si sono basate sulle teorie pedagogiche dell'apprendimento significativo (J. Novak e D. Ausubel). Infatti, secondo queste teorie, le esperienze di apprendimento significativo sono conseguenze dell'interazione tra il pensiero, i sentimenti e le azioni, sottolineando l'essenziale funzione svolta dalle emozioni nei processi di costruzione della conoscenza, perché le informazioni acquisite in modo significativo possono essere facilmente ricordate se vengono collegate a quelle già presenti nel bagaglio conoscitivo. Nei laboratori di mappatura a scuola sono state utilizzate tecniche e strumenti relativi alla metodologia di progettazione partecipata, equivalenti nella didattica ai compiti di realtà. Le caratteristiche principali di questa metodologia prevedono di agire principalmente attraverso la ricerca e la rappresentazione degli elementi emotivi ed affettivi che costruiscono l’identità del territorio e dei suoi abitanti. Lavorando all’individuazione e all’emersione di tutte quelle risorse che sono state costruite “dal basso” si può riconoscere anche la parte educativa del “tessuto di connessione” delle relazioni del territorio.
Le relazioni: 
La mappatura è un processo di costruzione narrativa creata con i pensieri, i sentimenti, le emozioni e le azioni dei ragazzi e delle ragazze che vivono nei luoghi educativi consapevoli ed inconsapevoli. Pertanto la mappatura emozionale è solo una possibile prospettiva e corrisponde all’inizio di un processo partecipato con i ragazzi e le ragazze, di un’esplorazione circa le relazioni e i legami che caratterizzano il rapporto che intercorre tra i più giovani e il loro territorio, partendo dai singoli punti di vista, dalla loro percezione soggettiva, pervenendo così ad una percezione collettiva. La mappatura non è la costruzione di una descrizione oggettiva di un territorio, ma una narrazione collettiva che riconosce e ricostruisce le diverse narrazioni che insistono sul territorio e sui quartieri. Questa mappatura valorizza il punto di vista di chi abita il territorio, i toponimi, i luoghi, le storie, i sapori, i suoni, gli aspetti soggettivi, le sensazioni, che rendono un luogo diverso da qualsiasi altro per chi lo abita. L’evento di presentazione del progetto Lost in Education, svolto il 18 ottobre 2019 all'interno della manifestazione internazionale Blue Sea Land, è stata l’occasione per far incontrare le generazioni e costruire insieme una mappa di comunità partecipata con i ragazzi e le ragazze. In questa mappa è riconosciuto lo sguardo competente dei ragazzi e delle ragazze nei confronti del loro ambiente di vita in quanto soggetti di diritto in ogni condizione.