Mappa di comunità educante dei ragazzi e delle ragazze di Furnari,Tonnarella e Mazzarrà Sant'Andrea dell'Istituto Comprensivo Novara di Sicilia

A colpo d'occhio: 
La Mappa della comunità educante è un processo culturale tramite il quale la comunità di un territorio, nel caso specifico l'lstituto comprensivo Novara di Sicilia, con la partecipazione dei ragazzi e delle ragazze delle scuole secondarie di primo grado di Furnari,Tonnarella e Mazzarrà S.Andrea, quali pontieri e protagonisti attivi, disegna i contorni del proprio patrimonio, mettendo in evidenza le realtà educative e le risorse del territorio. Non vuole essere un portale turistico quindi l'offerta del territorio, ma neanche una fotografia dello stato dell'arte.I ragazzi vogliono far emergere cosa e come vivono il loro territorio,ciò che è importante per loro e la loro proposta progettuale futura. La mappa evidenzia il modo con cui la comunità locale vede, percepisce, attribuisce valore al proprio territorio, alle sue memorie, alle sue trasformazioni, alla sua realtà attuale e a come vorrebbe che fosse in futuro.La mappa consiste in una rappresentazione cartografica cui la comunità si può identificare.Viene in tal modo esplicitato un concetto “nuovo” di territorio, che non è solo il luogo in cui si vive e si lavora, ma che pure conserva la storia degli uomini che lo hanno abitato e trasformato in passato, i segni che lo hanno caratterizzato. Vi è la consapevolezza che il territorio, qualunque esso sia, contenga un patrimonio diffuso, ricco di dettagli e soprattutto di una fittissima rete di rapporti e interrelazioni tra i tanti elementi che lo contraddistinguono.
Il processo: 
La mappa della comunità educante,realizzata dalle studentesse e dagli studenti delle scuole secondarie di primo livello di Furnari,Tonnarella e Mazzarrà S.Andrea è un lavoro partecipativo che vuole far emergere il patrimonio e il capitale educativo della comunità coinvolta,è un “catalogo” degli attori della comunità percepiti come educativi dai ragazzi e dagli attori del territorio: le risorse quali opportunità a disposizione della scuola e della comunità, per una educazione di qualità formale, non formale e informale. Durante le ore di formazione, curriculari ed extra curriculari, abbiamo discusso sui diritti, abbiamo analizzato il territorio, raccolto informazioni critiche delle potenzialità e fatto un elenco delle migliorie da apportare.Per far questo è emerso come la comunità educante del territorio potrebbe aiutare i ragazzi ad esprimersi al meglio lavorando sulle loro capacità ma soprattutto investendo sui lori sogni.Predisporre una mappa di comunità significa avviare un percorso finalizzato ad ottenere un “archivio” permanente, e sempre aggiornabile, delle persone e dei luoghi di un territorio. Eviterà la perdita delle conoscenze puntuali dei luoghi, quelle che sono espressione di saggezze sedimentate raggiunte con il contributo di generazioni e generazioni. Un luogo include memorie, spesso collettive, azioni e relazioni, valori e fatti numerosi e complessi che a volte sono più vicini alla gente che non alla geografia, ai sentimenti che non all’estensione territoriale
Le relazioni: 
La mappa è un processo culturale, introdotto in Inghilterra all’inizio degli anni Ottanta e poi ampiamente sperimentato, tramite il quale una comunità disegna i contorni del proprio patrimonio; è più di un semplice inventario di beni materiali o immateriali, in quanto include un insieme di relazioni invisibili fra questi elementi. Deve essere costruita col concorso dei residenti e far emergere tali relazioni. Non si riduce quindi ad una “fotografia” del territorio ma comprende anche il “processo con cui lo si fotografa”.I ragazzi del comprensivo non sono partiti da un elenco di attività ma hanno analizzato dal loro punto di vista cosa,come e con chi vivono il loro territorio.A gruppI di lavoro hanno iniziato ad interrogarsi su quali fossero gli elementi che definissero il carattere di un territorio.Le domande di partenza sono state • Cosa è importante, per me, in questo territorio? • Cosa mi piace e cosa non mi piace? • Cosa rende questo posto diverso da tutti gli altri luoghi? • Cosa vogliamo fare di questo patrimonio e come possiamo preservarlo? L’invito alla partecipazione della cittadinanza è stata rimandata ad una fase successiva seppur accoglienti nei confronti di coloro che si aggregano in corso d’opera,seppur importante il coinvolgimento degli adulti come fornitori di conoscenze, i ragazzi hanno ritenuto fosse importante raccogliere il maggior numero di dati e di conoscenze sul territorio dal loro punto di vista.