ETNOMUSEO MONTI LEPINI, ROCCAGORGA

Geolocalizzato: 
Punto fisico
Tipo: 
Punto “luogo della trasformazione”
Scelto da: 
Ragazzi
Dov'è: 
Piazza Risorgimento, 4
04010 Roccagorga LT
Mappa: 
Mappa di Comunità Educante di Roccagorga e del territorio circostante dei ragazzi e delle ragazze dell I. C. Roccagorga-Maenza
Descrizione: 
Il muso si trova all’interno del Palazzo Baronale di Roccagorga, di origine Medievale. L’EtnoMuseo è un museo etnografico che si avvale della ricerca sul campo. Ospita le narrazioni dell’identità comunitaria di Roccagorga, le abilità, gli stili di vita, le consuetudini e i comportamenti della popolazione in un quadro cronologico che si declina all’interno del XX secolo. E’ stato allestito a misura della esperienza e sensibilità degli artigiani locali. Sfida la banalizzazione e l’impoverimento della cultura popolare che emergono in gran parte dei musei del folklore e della civiltà contadina. Tenta di mostrare attraverso le minute e diffuse installazioni, addensate spesso in una stessa stanza, la ricchezza e l’eterogeneità del patrimonio culturale locale. Il museo è gestito dall' ass. culturale Progetto Lepini.
Spiegazione Punto “luogo della trasformazione”: 
Il museo è una struttura bellissima perché vedi le cose passate di Roccagorga. L’entrata è gratuita per i bambini e quando si entra si viene accolti da Giulia, Natalina, Cetti, Rossandra, Elvira che sono le guide. Io lo visito ogni tanto ma ogni volta mi insegna qualcosa di diverso. Questo luogo per me è molto importante ed educante perché quando lo visito mi vengono trasmesse delle sensazioni di come e dove si viveva, di come pian piano è cresciuto il mio paese. Nel museo ci sono diverse stanze e una di queste è la stanza cinema dove c’è un proiettore e delle sedie antiche e dove vengono riprodotti dei filmati e da qui si notano molte differenze tra prima e ora. In un’altra stanza c’è la riproduzione di una vecchia casa del paese dove non ci sono tutte le comodità che abbiamo noi. L’ultima volta che ho visitato il museo è stato con la scuola, l’esperienza è stata bellissima perché le guide ci hanno permesso di toccare tutto e non ci hanno litigato.